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Olografia
Traduzione automatica da partire :    Tuttavia, in
una teletrasmissione che riguarda il fantascienza, le possibilità di visualizzare
ologrammi con un computer via Internet (certamente come l'ingegneria leggendaria con la
lampada di Aladin
) e di fare apparire nello spazio un'immagine olografica con solo
appoggio dell'aria ionizzata (certamente come le comparsi fanstasmi nelle pellicole di
Giorgio Méliès a Giorgio Lucas
) sono state ancora annunciate, più seriamente del
mondo
Non è vietato sognare, ma quest'idee possono interessare soltanto alcuni stranieri in
ottica che restano sempre in attesa di quest'utilizzo ipotetico dell'olografia per
migliorare la loro comunicazione visiva realizzata in visione monoculare
Frattanto, le immagini sulle posizioni pubblicitarie delle più ordinarie ai più
ambiti non permettono sempre un'esplorazione perfetta della 3a dimensione dello spazio, la
profondità, con un libero movimento esplorativo dell'osservatore seguente la 4a
dimensione, il tempo, anche per mezzo dei più recenti schermi elettronici diventati
piatti.
Inoltre, nonostante tutte le qualità di questa tecnologia di futuro della luce le cui
immagini rimarranno otticamente superiori alle immagini di sintesi
calcolate da partire da tre coordinate mediante computer, come pure alle immagini in
rilievo degli schermi piatti, l'olografia è stata fâcheusement relegata alla
fila dei musei !
E solo piccoli strati metallizzati hanno potuto essere riprodotti in grande numero di
copie con estampage da partire soltanto dalla superficie di ologrammi.
Questi ologrammi estampés, utilizzati nel settore dell'imballaggio o
della sicurezza per rendere più difficile la falsificazione di una carta bancaria o di un
biglietto di banca, sono sprovvisti pertanto delle informazioni dell'ologramma originale
contenute all'interno del suo strato fotosensibile, e si osservano con difficoltà nella
sostanza illuminante alla luce bianca, a causa del loro effetto arcobaleno con
la loro debole apertura, e dei riflessi parassiti della luce ambientale sul loro supporto
metallico.
Ma fortunatamente, l'olografia non si ferma alla visione limitata sulle carte bancarie o i
biglietti di banca di questi piccoli strati metallizzati dello centimetro quadrato che
manca di informazioni visive !
Nella continuità delle invenzioni francesi della fotografia e della cinematografia, che
non desidera scoprire differentemente questa tecnologia moderna dell'immagine, come sotto
forma d'immagine in 4 dimensioni di un ologramma non estampé,
- a grande angolo di visione,
- a grande apertura,
- senza riflessi maldestri,
- in veri colori senza effetto arcobaleno ,
- a vero
rilievo che rispetta le condizioni della visione
naturale, senza fotografie o immagini di sintesi intermedie dell'oggetto,
- ad alta definizione
spaziale-temporale per un libero movimento esplorativo
degli osservatori, benché questo ologramma originale restituito da riflessione
non possa essere estampés, né stampato, né fax, né essere digitalizzato o
olotelegrafare da un gioco di transistors migliorati?
Così, l'ologramma
non estampé, instampato ed indigitalizzato, si presenta
sotto forma di materia fotosensibile all'interno della quale modifiche ottiche sono state
causate in occasione della registrazione da partire dalle frange d'interferenza di due
fasci laser, uno provenendo direttamente dal laser, l'altro indirettamente per riflessione
sull'oggetto.
Dopo uno sviluppo in profondità della materia fotosensibile, la restituzione ottimale
dell'ologramma si effettua sotto un fascio luminoso di una fonte così puntuale come un
laser ed orientato seguente lo stesso angolo d'incidenza che alla registrazione.
Questa luce è allora diffranta in occasione del suo passaggio all'interno della materia
fotosensibile sviluppata per formare un'immagine olografica misurabile seguente le 4
dimensioni di spazio e di tempo :
1. l'altezza,
2. la larghezza,
3. la profondità, secondo la posizione nello spazio dell'immagine
olografica dell'oggetto rispetto al suo appoggio, alla parte
posteriore per un'immagine virtuale ed alla parte anteriore per un'immagine
reale,
4. il tempo, secondo la durata d'esplorazione dei vari aspetti del
rilievo dell'immagine secondo l'altezza, la larghezza e la profondità con un osservatore
in movimento.
È vero che con una piccola immagine olografica di alcune centimetri cubici ad appoggio
piano ed ad angolo di visione molto ridotto, sia difficile per l'osservatore avere la
nozione della quarta dimensione di tempo non avendo la possibilità di girare in gran
parte intorno, da cui la sua denominazione rimasta a tre dimensioni.
Tuttavia, ogni punto di un appoggio olografico restituisce in ogni direzione un'immagine
dell'oggetto che corrisponde ad un punto di vista diverso, per una visione in rilievo e
nel tempo che segue la posizione mutevole dell'osservatore.
Mentre ogni punto di un'immagine di uno schermo di cinema, di televisione o di computer
può restituire un solo punto di un'immagine a due dimensioni.
Dalle prime esperienze di fisica per mezzo di uno specchio concavo fino a quest'ultima
fine di secolo, si sono ricercati tutti i mezzi per fuorviare il nostro sistema visivo dei
più efficienti.
Leonardo da Vinci diceva già al capitolo 53 del suo Trattato sulla
vernice: I pittori si disperano volendo imitare la natura perché le loro
vernici mancano di questo rilievo e di questa vivacità che gli oggetti presentano
tuttavia quando li vedono in uno specchio
È impossibile che la vernice,
indipendentemente dalla perfezione delle linee, ombre, luci e colori, possa dare il
rilievo naturale
Prima dell'olografia, il rilievo di un'immagine era soltanto una simulazione non
che ridà agli osservatori la loro libertà di movimento per scoprire i vari aspetti dello
spazio su vari piani come nella loro osservazione diretta di un oggetto.
Permettendo di registrare istantaneamente e restituire simultaneamente a partire
da uno solo documento la totalità dai punti di vista attorno ad un oggetto in 3
dimensioni (ma non è così degli stereogrammi olografici realizzati da partire da un
numero limitato di fotografie o da immagini di sintesi intermedie dell'oggetto),
l'immagine ha raggiunto il suo più sù grado di perfezione diventando infine conforme
alla nostra visione diretta dello spazio-tempo.
Questa supremo in immagini che porta un libero movimento esplorativo
dell'osservatore senza il porto di cannocchiali speciali attorno ad un'immagine
in vero rilievo ad alta definizione spaziale-temporal, grazie a questa
memoria-schermo che restituisce tutte le informazioni allo stesso tempo,
ritorna di conseguenza all'appoggio pubblicitario più vecchio del mondo, l'affissione.
La circuito ci sembra allora ben allacciata in materia di comunicazione visiva.
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