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Proiettore
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Contrariamente
ai trattamenti antiriflesso per depositi di strati sottili, l'efficacia di questo nuovo
dispositivo antiriflesso non è alterata da impurità che vengono a porsi sulla protezione
del Holopanoragramme.
In questa posizione al di fuori del grande campo di visione, questo schermo assorbente
offre inoltre l'utilità di riparare con la cima questa apertura olografica, come può
essere fatto in architettura sopra le porte esterne, o più recentemente sopra i
distributori di biglietti di banca.
È da notare che con una pendenza della
superficie piana di un ologramma ad angolo di visione riduce attorno all'immagine reale,
lo schermo nero orizzontale di questo dispositivo antiriflesso non permette, a causa della
sua dimensione ridotta ed adeguata al Holopanoragramme, questa estinzione dei riflessi
della luce ambientale per posizioni laterali e direzioni d'osservazione orizzontali di
osservatori di varie dimensioni.

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Schema del dispositivo
che corre per la restituzione di un ologramma per riflessione (H), piano e verticale, la
cui luce ambientale (L) viene ad ostruire l'osservazione dell'immagine reale (M) con un
osservatore (D), soprattutto sulle parti scure dell'immagine e nonostante il buono
rendimento di diffrazione dell'ologramma (H) e la forte intensità della fonte puntuale di
restituzione (S).
Trattamenti antiriflesso su ogni superficie levigata e riflettente dell'appoggio e della
sua protezione con depositi di strati sottili resterebbero inefficaci per direzioni
d'osservazione laterali che si allontana del normale alle superfici trattate, con un altro
inconveniente quello di essere costosi. |
Inoltre, questi depositi di strati sottili
antiriflesso richiederebbero all'utilizzo troppa intervista la da cui dipenderebbe
estinzione dei riflessi parassiti.
In effetti come sui vetri di cannocchiali o alcuni schermi piatti, le tracce inferiori di
dita su questi strati sottili annullano l'estinzione dei riflessi parassiti della luce
ambientale.
Indipendentemente dalla
tecnica olografica utilizzata, la luce artificiale di restituzione dovrà sempre passare
soltanto per un'apertura puntuale di una lampada correttamente piazzata rispetto
all'appoggio olografico ed in un punto dello spazio situato nella stessa direzione
iniziale del laser puntuale utilizzato alla registrazione, questo per la buona
restituzione di un'immagine profonda olografica, che resta in tutti i casi impossibile per
mezzo di una fonte ampia come un tubo al neon che crea immagini parassite. |

Apparecchio
del sig. Lippmann per vedere
i negativi fotografici in colori
(La Nature 1894)
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In effetti per non rendere sfocata l'immagine,
tutta la luce del volume dello spazio olografico deve prima di tutto passare attraverso
un'apertura di un piccolo diametro.
Rispetto ad un ologramma ad angolo di visione ridotto che diffrange i raggi luminosi in
una sola direzione, un ologramma a grande angolo di visione senza angoli morti richiede
naturalmente più intensità luminosa al passaggio di questa piccola apertura.
E contrariamente ad un manifesto, la luminosità di ogni immagine olografica diminuisce
con l'aumento dell'intensità della luce ambientale.
È per questo che, in occasione di una presentazione in piena luce di un ologramma dopo
un'esposizione in una sala oscura, l'intensità luminosa della sua fonte di restituzione
deve essere proporzionalmente aumentata.
Tuttavia, il diametro di questa fonte di luce ordinaria aumenta con la sua intensità,
cosa che ha per conseguenza di diminuire la chiarezza dell'immagine in profondità.
È per ciò che in olografia delle precauzioni sono da prendere per diffondere in piena
luce delle informazioni nette in tutte le direzioni come un manifesto con il minimo
d'intensità luminosa.
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